🏔️ Future4Mountains: torniamo a Belluno
Mercoledì 8 luglio il secondo appuntamento, per continuare a pensare insieme a nuove idee per lavoro, sviluppo economico e infrastrutture
Ciao! Come state?
Continua il viaggio di Future4Cities. Da Taranto, dove siamo stati il 24 giugno per un evento dedicato alle persone under 35, torniamo a Belluno per il secondo appuntamento di Future4Mountains in collaborazione con Confindustria Belluno Dolomiti. L’obiettivo è capire come i territori montani possano trasformarsi in vere “periferie competitive”.
La montagna non è uno scenario, è un avamposto. È lì che le grandi trasformazioni del nostro tempo si manifestano prima che altrove: crisi climatica, calo demografico, trasformazione del lavoro, spinta all’innovazione. Non sfide a margine, ma nodi che si stringono proprio tra valli e crinali. Ed è questa concentrazione di urgenze a rendere i territori montani un terreno fertile: non periferie da salvare, ma spazi dove sperimentare modelli nuovi.
Il nostro obiettivo è mettere insieme dati concreti, il confronto con chi questi temi li studia o li vive da vicino, e momenti di lavoro condiviso, per costruire insieme una visione diversa delle terre alte, capace di tenere insieme sostenibilità, capacità di attrarre e solidità economica.
Belluno, la montagna che cambia: nuove idee per lavoro, sviluppo, infrastrutture
Da dove si riparte, quando si parla di futuro della montagna? Dalla possibilità di lavorare. E dalla capacità di attrarre chi il lavoro lo cerca.
Il secondo appuntamento parte da qui, insieme a Gianpiero Dalla Zuanna, statistico e demografo dell’Università di Padova. È tra le voci più autorevoli nel leggere gli squilibri demografici del Paese e il loro impatto diretto sul mercato del lavoro: quel cortocircuito per cui, mentre la popolazione in età lavorativa si assottiglia, interi settori, dal manifatturiero al turismo, faticano sempre di più a trovare chi li faccia funzionare.
Con lui, insieme a Paolo Bovio (direttore editoriale Future4Cities) e Stefano Daelli (co-founder FROM), registreremo dal vivo una puntata speciale del podcast Città. Insieme parleremo di cosa significa oggi creare lavoro e infrastrutture in montagna, di come il calo demografico ridisegna le priorità economiche dei territori alpini e prealpini, e da quali esperienze possiamo trarre ispirazione per immaginare un’economia di montagna che regga nel tempo.
Cosa ci dicono i numeri?
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di lavoro che manca in montagna. Ma quanto pesa davvero questo squilibrio?
I dati aiutano a mettere a fuoco la scala del fenomeno: secondo le proiezioni demografiche presentate all’Osservatorio Economico di Treviso e Belluno, entro il 2031 il Veneto perderà circa 143 mila residenti in età lavorativa, un calo che per il solo territorio bellunese si traduce in una potenziale perdita di circa 9 mila lavoratori.
Non è solo una questione di numeri, ma di competenze: tra gli occupati della coorte 60-64 anni la quota di laureati è ferma al 17,3%, contro il 35,9% dei 25-29enni (chi esce dal mercato del lavoro e chi vi entra non si somigliano affatto).
Lo confermano anche i dati sulle imprese: nel confronto tra macroaree, il Nordest è quello con la maggiore quota di lavoratori difficili da reperire, al 53,7%, con punte ancora più alte in Trentino-Alto Adige, dove il 61,6% del personale cercato dalle imprese resta introvabile. Il lavoro in montagna, quindi, è una sfida strutturale, che intreccia demografia, competenze e infrastrutture.
Ascolto e confronto
Dopo il live podcast, apriremo il confronto: workshop collaborativi per trasformare le riflessioni in idee e proposte concrete per il territorio di Belluno.
📍 Palazzo Crepadona, via Ripa 3 – Belluno
🗓️ Mercoledì 8 luglio 2026
🕔 Dalle ore 18:00
Più di 250 progetti raccolti per il Premio Future4Cities 2026
Prima di salutarci, un aggiornamento in vista del Festival di Future4Cities 2026 (25-27 settembre a Torino). Il 29 giugno abbiamo chiuso le candidature per il Premio Future4Cities 2026, dedicato alle migliori iniziative di innovazione urbana nelle categorie casa, mobilità, comunità, lavoro, clima ed energia, ossia le cinque pressioni urbane che abbiamo scelto di trattare al Festival del prossimo autunno.
Abbiamo raccolto più di 250 progetti che hanno arricchito – superando quota 1.000 progetti mappati in totale nelle quattro edizioni di F4C – la nostra mappatura sull’innovazione urbana cominciata nel 2023: ne abbiamo fatta di strada insieme!
Abbiamo notato un sacco di iniziative diverse, capaci di toccare temi cruciali per il presente e – soprattutto – per il futuro delle nostre città: riqualificazioni urbane, smart mobility e IoT, adattamento climatico, partecipazione attiva, ciclologistica, co-housing, intergenerazionalità, welfare territoriale e tanto altro. La categoria più scelta è stata “comunità” (44%), seguita da “mobilità” (21,6%); quasi il 40% dei progetti arriva dal Nord-Ovest, il 26,6% dal Nord-Est, il 14,1% dal Centro Italia, il 10,4% dal Sud e il 4,6% dalle Isole.
Ora la palla passa alla nostra giuria, che sta già analizzando e valutando i singoli progetti. Mercoledì 15 luglio annunceremo i 25 finalisti, 5 per ogni categoria, che vi presenteremo sui nostri canali social nel corso dell’estate. E infine entrerete in gioco voi, con il voto online che chiuderà il 4 settembre.
Per ora è davvero tutto. Ci sentiamo lunedì prossimo con una nuova puntata del podcast Città. E per chi c’è, ci vediamo mercoledì prossimo a Belluno!
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